29 giugno 2009

Maturità 2009

Maturità: la traccia rimasta nel cassetto

di Alessandro Robecchi, da il manifesto 26 giugno 2009

La condizione della donna in Italia all’inizio del XXI secolo tra villa Certosa e Palazzo Grazioli. Il candidato elabori una riflessione a partire dai testi de grandi pensatori contemporanei, Ghedini, Carfagna, Rossella.

Svolgimento dell’alunno Alessandro Robecchi
A mio avviso la condizione della donna nella società italiana all’inizio del XXI secolo non è molto diversa dalla condizione della donna nella televisione italiana alla fine del XX secolo. La donna stava mezza nuda là e sta di nuovo mezza nuda qua, e questo pazienza. Dissento però da chi dice che la donna tra villa Certosa e Palazzo Grazioli ha sempre la stessa posizione. Non è vero! Essa cambia posizione spesso. Può essere in posizione seduta, sulle macchinette da golf che guida papi. Può essere in posizione sdraiata, mentre si abbronza sullo yacht di papi. Oppure può essere in piedi e allungare le braccia per ricevere i deliziosi monili, le collanine e gli anellini di bigiotteria che papi le dona. O ancora può votare la fiducia al lodo Alfano nel governo di papi. Come si vede, la posizione della donna tra Palazzo Grazioli e villa Certosa è molto libera e varia a seconda delle condizioni e del contenuto della busta che papi le allunga.
Quanto ai pensatori che si sono esercitati sul tema, sembrerebbe che davanti a papi prevalga la posizione “a pecora”, ma con alcune differenze prontamente rilevate dalla critica. Il Ghedini, per esempio, nel suo “De papi esuberante senectute”, insiste molto sul concetto di “utilizzatore finale”, sostenendo di fatto che la donna abbia una filiera di lavorazione un po’ più lunga e complessa di quella della mucca frisona da latte del Trentino. Le “ingenti quantità” di cui parla il Ghedini vanno dunque intese prima della macellazione. Per quanto riguarda Carfagna, altro grosso nome della cultura intervenuto sul tema, il suo avvincente saggio, intitolato “Ddl sulla prostituzione”, ha avuto grande successo di critica. Purtroppo, però l’editore ha deciso di rimandarne la pubblicazione. Chiedere la galera per chi frequenta prostitute non dev’essere sembrato coerente con le recenti attività del governo e soprattutto del suo capo. Ultima voce critica intervenuta sul tema, quella del Rossella, a mio avviso la più interessante e innovativa, dato il suo approccio attento al linguaggio e alla semantica post-capezzoniana. L’antica divisione delle donne italiane in “minorenni” e “maggiorenni”, pare al Rossella antiquata e non più adatta alle complessità della società attuale, ragion per cui egli propone nuove categorie più attuali come “a pagamento”, “gratis”, “leasing temporaneo” e “multiproprietà”. Una riflessione interessante, che certo non passerà inosservata nei principali luoghi di pensiero dove si elabora la condizione della donna in Italia: Italia Uno, il Billionaire, il Letto Grande di Palazzo Grazioli e il settimanale Chi.

(26 giugno 2009)

da micromega

28 giugno 2009

Le preghiere non funzionano bene

CARO DIO, QUANDO NELLE PREGHIERE TI CHIEDEVO DI FAR MORIRE - QUEL PEDOFILO TRUCCATO, LIFTATO, MENTALMENTE DISTURBATO E - DI COLORE INDEFINIBILE, NON INTENDEVO MICHAEL JACKSON!

da Dagospia.it

25 giugno 2009

Breaking news

TRAGIC ITALY



Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che il mondo della pubblicità considera una schifezza il logo "Magic Italy" presentato ieri da Michela Brambilla per il rilancio del Belpaese.
Invece di scegliere il verde dei parchi, l'azzurro del mare e del cielo, oppure il color carota dei capelli di Michela-gambelunghe, il nuovo logo è appoggiato su un fondo nero che evoca i momenti bui della storia italiana.

da dagospia.it



Da segnalarsi inoltre una cattiva notizia per quanti, nei commenti al post di due settimane fa, avevano fatto notare che “Magic Italy” è un’espressione senza molto senso in inglese: secondo il Corriere della Sera, nonostante il cambio di logo, “all’estero, lo slogan sarà invece “Magic Italy”.

Previsto infine anche “uno spot di promozione turistica, chiuso da una frase del premier: «Scopri l’Italia, nascerà un grande amore»”. Vista la reputazione del nostro primo ministro all’estero e l’attenzione suscitata recentemente dalle sue vicende amorose, non mi sembra esattamente un’idea brillante..

da polisblog.it

24 giugno 2009

23 giugno 2009

Emiliano Boom



Gnocca Continua

Non gliene va bene una, alle Eve Braun che si accalcano nel bunker del fuhrerino da fureria. Denunciano il complotto di D’Alema, poi si scopre che il pm barese Pino Scelsi che indaga su Puttanopoli è lo stesso che indagò su una mazzettina a D’Alema (prescrizione). Allora ecco un altro scoop del Giornale: «È cresciuto in Lotta continua il pm che insegue il premier». Panico negli altri house organ: erano in Lotta continua anche Marcenaro e Panella del Foglio, Briglia della Mondadori, Capuozzo del Tg5, Liguori del Tgcom. Ora il Giornale è costretto a scrivere che la nota toga rossa indaga sull’assessorato alla Sanità della giunta Vendola e sulla frequentazione tra il vicepresidente Frisullo e il noto Tarantini, «utilizzatore iniziale» delle ragazze. E le due testimoni che inguaiano Reo Silvio sono forziste sfegatate: la “escort” Patrizia e la “ragazza immagine” Barbara, candidate nella lista Fitto («La Puglia prima di tutto»). Pare pure che nell’allegra brigata si sniffasse coca, si importassero ragazze dall’Est, si molestassero telefonicamente minorenni, si sfruttasse la prostituzione. Cioè si violassero contemporaneamente il pacchetto sicurezza Maroni per l’arresto dei clandestini, la Fini-Giovanardi per l’arresto dei tossici, la legge Carfagna per l’arresto di squillo e clienti, la legge Carfagna-2 per l’arresto degli “stalker”. Non vorremmo che Al Pappone finisse dentro per una legge fatta da lui. Per intanto Calderoli, che aveva proposto la castrazione fisica dei pedofili («un bel colpo di forbici, e zac!»), non lo fanno più entrare a Palazzo Grazioli. Non si sa mai.

da l'Unità

22 giugno 2009

21 giugno 2009

19 giugno 2009

Utilizzatore Finale





Oggi un'altra incredibile, irresistibile, straordinaria dichiarazione di Mavalà Ghedini, deputato e avvocato di Silvio Berlusconi, detto anche Lurch (famiglia Addams).
Una signora dichiara di aver trascorso la notte con lo psiconano a palazzo Grazioli e di essere stata pagata 2.000 euro per farlo. Nostradamus Ghedini sa in anticipo che quelle dichiarazioni non sono vere, ma anche se lo fossero, Patrizia D'Addario sarebbe solo un utensile, qualcosa che può essere utilizzato.Quante parlamentari si indigneranno questa volta?
"Ancorché fos­sero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l’utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile..."

da www.beppegrillo.it

Italiani



da http://www.mamma.am/

Altan della settimana

18 giugno 2009

Forza Iran

Al Tapponejad


Ieri il Tg1 delle 13.30, per dare (anzi per non dare) la notizia dell'indagine di Bari su presunti casi di prostituzione di fanciulle aviotrasportate a Palazzo Grazioli per la modica cifra di 1000-2000 euro, si è espresso come segue: «"Ancora spazzatura sui giornali, ma non mi farò condizionare". Così il premier Berlusconi sulle indiscrezioni del Corriere sull'inchiesta aperta a Bari a proposito di appalti. L'articolo parla di feste con alcune ragazze». Nemmeno il più abile degli enigmisti sarebbe riuscito a capire di che diavolo stesse parlando. Feste dove? Come? Con chi? Perché?

Martedì i terremotati hanno invaso Roma per contestare la truffa berlusconian-bertolasiana della Nuova L'Aquila. Il Tg1 ha preferito raccontare la fantomatica ricostruzione della Casa dello studente. Nell'anticamera di Scodinzolini dev'esserci un ufficio apposito, con linguisti esperti in sciarade e codici criptati, per nascondere le notizie. Possibile che, fra i mezzibusti del Tg1, non se ne trovi uno che rifiuti di leggere certe veline?

La stessa domanda andrebbe posta alla Procura di Roma. Da mesi i capi aprono e chiudono inchieste «à la carte»: incriminazione e perquisizione di Genchi, indagine sul fotografo Zappadu con sequestro degli scatti di Villa Certosa, archiviazione del caso Berlusconi-Saccà e ora dello scandalo voli di Stato (in due settimane, con spiattellamento della richiesta alla stampa, in barba al segreto investigativo). Possibile che, fra i tanti pm bravi e onesti della Capitale, non se ne trovi uno che si ribelli ai superiori, al grido di «not in my name»?
Forza Iran.

da l'Unità, 18 giugno 2009




Pilotina dei Carabinieri porta dal Sultano le sue ospiti
Mentre i colleghi non hanno la benzina per le volanti.

W la sicurezza

Cime-di-rapa Gate



ora si capisce il senso di un'immagine di quattro anni fa...



Al CaiNano spara addosso perfino Marcello Vernola, europarlamentare uscente del Pdl. "A Bari lo sapevano tutti. Vernola punta il dito sulle liste per le europee: "Sono state una pulizia etnica, esclusi tutti gli ex Dc, mi hanno defenestrato per far posto a Barbara Matera. Verdini, dopo la mia defenestrazione dalle liste, mi disse: "non hai le poppe" (Stampa, p.5)

da dagospia

15 giugno 2009

dicono che Noemi sia inconta

NOEMI E' INCINTA!
Clamorosa rivelazione

13 giugno 2009 - Vilfred Moneta (uno tra i tanti)

Fonte: U.D.I.C.C.I
Ufficio Delibere Istituzionali Con Concepimento Intoccabile

ultim'ora: Noemi è incinta e la figlia si chiamerà Silveria.
Lo scoop è però che Noemi sarà presto vergine, grazie al lodo Bondi, il quale stabilirà che le donne che hanno rapporti sessuali con una delle principali quattro cariche istituzionali, rimangono vergini per legge.


da mamma.am

12 giugno 2009

10 giugno 2009

Grillo al Senato

20 domande di DonZauker

LE (prime) DIECI DOMANDE DI DON ZAUKER AL PREMIER:

  1. Sicché nullanulla?
  2. Ma nemmeno col Cialis?
  3. E allora seghe?
  4. Ah, ho capito. Ma sputa o ingoia?
  5. Le ha chiesto se, tante volte, avesse un’amica da confessare?
  6. Seee… non penserà mica che creda alle cazzate che ha raccontato a Porta a Porta?!
  7. Via, ma per chi mi ha preso, per BrunoVespa?
  8. Piuttosto, quando ci sarà la prossima festa a Villa Certosa?
  9. Potta ce n’è?
  10. No, grazie, niente aereo di Stato, vengo con la mi’ macchina. Sa, se poi becco una fia… lei mi capisce, vero?
da donzauker.it

8 giugno 2009

Tope e Topolanek



da http://maus.splinder.com/